La Vita è ciò che oggi ti capita

Pensieri …
La Vita è ciò che oggi ti capita mentre addenti con voluttà una fetta di torta alla mela, ma poi il sapore ed il profumo inebriante della torta stessa ti si fermano in gola e tra le narici strozzandoti quasi.., e pensi che domani probabilmente, questa torta non la assaggerai più.
La Vita, la mia vita è ciò che mi è successo mentre ero intenta a pianificare con il Mio Tutto (il mio compagno di una Vita intera) un tragitto breve e romantico , ma dopo il mese di dicembre del 2013 tutto è cambiato…anche il tragitto della mia vita stessa, non solo fisico ma anche mentale!
Ed eccomi qui a pensare che la vita è bella, ricca di profumi, ricca di gioia, ma non è così. La vita è fatta anche di male incurabile e della lotta per affrontarlo ed ostacolarlo, la vita è fatta di radiografie e manovre cruente, percorsi in corridoi lunghi e grigi di un ospedale ricco di persone in camici bianchi o verdi, che con professionalità e sorrisi cercano di renderti meno duro il tragitto offrendoti a cena anche ..una fetta di mela dopo che hai percorso un lungo tragitto sia di dolore fisico che psichico nell’arco della tua giornata e forse anche di un anno intero! Si la fetta di mela è ciò che ti fa ricordare l’inizio della vita stessa ma anche la fine...Adamo ed Eva e la Mela, la disobbedienza, la consapevolezza che oramai erano diventati mortali e quindi la Vita era diventata ricca oltre che di bene anche di sofferenza..
L’Albero della vita..ne ho visto uno fatto dai pazienti e infermieri nel reparto di degenza..bello mi era piaciuto..mi è piaciuto..

Quindi la Vita è sempre bella viverla e anche se avrà un tragitto diverso dal previsto..importante è viverla appieno godendo delle piccole cose e del grande Amore che ci e mi aiuta a viverla! Amore per il cielo grigio: dietro ai suoi colori si affaccerà l'azzurro e uscirà il sole..grazie Nilo non me lo scorderò più..questo consiglio!
Amore per il sorriso del buongiorno del tuo compagno (il mio Tutto), amore per la carezza che ricevi sul viso o su una mano..questa è vita! Amore per la tua vita stessa..Amore per la tazzina di caffè portatami al risveglio..In ogni gesto stesso vi è l'Amore!!
E la vita desidero viverla il meglio possibile senza pormi ne se ne ma..è così e basta! Ma il basta non deve uccidere l'amore che ho sempre per la mia stessa vita!!...Pensieri un poco confusi..ma veri in una dolce serata di maggio..
Terry (12 maggio 2014)

Le mie ricette


Pezzettini di pollo all'arancia in farcia.

Ingredienti:
Per quattro persone.
6 fette di petti di pollo
2 arance
1/2 limone
Sale q.b.
Pepe a piacere
Pangrattato 4 cucchiai.
Formaggio grana 2  cucchiai.
Olive snocciolate nere una decina da tritare oppure patè di olive un cucchiaino da caffè.
Farina OO quanto basta per infarinare i petti di pollo.
Olio evo 3 cucchiai da cucina.
Burro 20 grammi (uso i burrini monodose)
Preparazione
Tagliare le fette di pollo a pezzetti (2 centimetri di lunghezza circa: non troppo piccoli ne troppo grossi), infarinarli in una ciotola molto bene.
Nella padella mettere l'olio (2 cucchiai)  e il burro: appena sono ben caldi aggiungere i pezzetti di pollo infarinati e fare dorare per bene per circa 10 minuti a fuoco medio basso per non bruciarli, e girandoli delicatamente spesso.
Nel frattempo spremere le due arance e il mezzo limone: versare il succo in una ciotola aggiungendo   un pizzico di sale, mescolando il tutto bene.
In una altra ciotola mettere il pangrattato, il formaggio grana e le olive tritate finemente, un cucchiaio abbondante di olio e  un pizzico di pepe. Mescolare bene amalgamando il tutto in modo da fare intridere il trito che deve risultare sbriciolato.
Quindi aggiungere il succo dell'arancia e limone, ai pezzetti di pollo che saranno oramai ben dorati,  e fare evaporare, aggiustando di sale se necessario.
Evaporato il succo,  aggiungere il trito e mescolare bene il tutto, facendo cuocere per circa due minuti.
Servire i pezzettini caldi!!
Buon appetito!


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"Scaccia" di patate alla nonna Enza

Questa è una focaccia di origine siciliana, me l'ha insegnata mia suocera originaria di Noto (Siracusa)
Ingredienti:
Farina di grano 00 mezzo chilo
Olio evo quanto basta
Patate 10 di media grossezza
Cipolle rosse 4
Pepe quanto basta
Sale quanto basta
Lievito 1 dado
Rosmarino tritato un cucchiaio da caffè ( uso quello confezionato)
Pecorino a pezzetti (1 etto, ma se piace anche di più)
Formaggio grana 4 cucchiaiate
200 grammi di polpa pomodoro (solitamente uso i pomodori freschi, altriementi anche quelli confezionati vanno bene)
1 spicchio di aglio
Zucchero un pizzico.
Preparazione:
Fare lessare le patate con la buccia in acqua salata in ebollizione, per 20 minuti, quindi scolarle delicatamente e farle raffreddare sotto l’acqua corrente rimuovendo poi la buccia appena. Tagliarle a rondelle con uno spessore di circa 1 cm.
Sbollentate i pomodori per togliere la pelle, farli raffreddare, tagliare a pezzetti. Tenere da parte un poco di acqua del pomodoro che si sarà formato.
Tagliare a fettine sottili le cipolle e farle appassire dolcemente con due cucchiai di olio evo e l'aglio schiacciato per 30 minuti.(rimuovere l'aglio appena questo è dorato).
Una volta che patate, cipolle e pomodori sono cotti mettere il tutto in una terrina, aggiungere il pecorino a dadini, una bella spruzzata di pepe, un poco di sale e il rosmarino tritato (mezzo cucchiaino da caffè: il resto serve per l'impasto della pasta perché a mio parere lo rende più saporito) e il grana grattuggiato.
Aggiungete l'olio di cottura delle cipolla e mescolate delicatamente il tutto.
Se vi sembra troppo asciutto aggiungere ancora olio evo.
Preparazione della pasta per rivestire la teglia
Come per l'impasto della pizza: farina mezzo chilo, acqua quanto basta per rendere la farina un panino morbido, olio 1 cucchiaio, sale un pizzico abbondante (un cucchiaino raso da caffè) e mezzo cucchiaio di rosmarino, un dado di lievito di birra oppue anche le bustine già pronte di lievito in polvere), un pizzico di zucchero, e un cucchiaino raso di rosmarino.
Fare lievitare la pasta per circa una oretta.
Si divide poi la pasta in due panini (uno più grande che serve per la base e uno più piccolo per il coperchio).
Una volta stesa la pasta più grande e ridotta abbastanza sottile si riveste la teglia lasciando un bordo piuttosto alto.
Si versa il miscuglio di patate e cipolla. Con le mani schiacciare delicatamente il tutto per renderlo più omogeneo e compatto.
Quindi si applica sopra il coperchio di pasta (utilizzando il restante avanzo) e si richiude con il bordo della "base" e volendo se avanza ancora un poco di pasta fare una decorazione lungo la chiusura..
Fare qualche foro con i rebbi della forchetta tutto intorno.
Spennellare la superficie della "scaccia" con un poco di sugo lasciato dai pomodori e aggiungete ancora un poco di rosmarino tritato.
Irrorate la superficie con un filo di olio evo.
Mettere in forno a 200° e fare cuocere per 30/40 minuti a mezza altezza (a seconda del forno: ho quello a gas).
La focaccia sotto deve dorare molto, ma attenzione a non farla bruciare.
Buon appetito!
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Curiosità
Questa focaccia si può fare anche con l’aggiunta di salsiccia, polpettine di carne al sugo..Insomma si può farcire a piacimento mettendo ciò che preferite.
Una mia amica siciliana ci mette il prosciutto cotto, gli spinacini, e vari tipi di formaggio dentro (pecorino, ricotta, ecc)..
Solitamente la si fa a Natale perché mi suocera mi ha lasciato questa tradizione!



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Le mie pizze

Essendo la mia famiglia numerosa quando mi accingo a fare le pizze ricevo le "ordinazioni da tutti i componenti della famiglia! Soilitamente cerco di accontentare tutti!
Ho le mie preferenze: la pizza alla cipolla che amano moltissimo mio marito, mio figlio grande e la sua fidanzata, oltre la sottoscritta. La mia secondogenita invece ama quella al prosciutto cotto oppure con i wurstell, poi mi diverto a farle anche con i peperoni, le verdure, ecc.
Qui vi lascio due pizze (alla cipolla, e al prosciutto cotto, naturalmente a modo mio).
Ingredienti


Farina per due pizze 1/2 chilo
Zucchero un pizzico abbondante
Lievito un dado da 20 gr (oppure 1 bustina di lievito in polvere)
Acqua un bicchiere o un bicchiere mezzo circa
1 cucchiaio di olio evo
Origano abbondante (1 cucchiaino raso da mettere nell’impasto: a me piace unire le spezie perché la pizza rimane più saporita)
Sale un cucchiaino raso da caffè
Mozzarelle 2 (tagliarla a fettine)
Prosciutto cotto 2 etti (tagliarlo a pezzetti grossi o a listarelle)
Cipolle 4 che avrete fatto appassire dopo averle tagliate a velo, con un filo di olio in padella piano piano fino ad arrivare ad averle dorate (se si asciugano aggiungere un bicchiere di vino rosso che conferisce alle cipolle un sapore molto particolare e gradevole: provare per credere!)
Polpa di pomodoro 1 confezione da 250 cc
Olive greche o quelle piccole (taggiasche)
Pepe q.b.
Acciughe sott’olio a piacere sminuzzate.
Grana grattato o pecorino abbondante.
Capperini
Preparazione 

Nota bene: Tagliare gli ingredienti del ripieno (vedi elenco ingredienti) e fare appassire le cipolle in una larga padella con un filo d’olio. Preparati gli ingredienti del pieno procedere alla preparazione della base.
In una grossa ciotola (uso una insalatiera a bordo alto) metto la farina , un cucchiaino da caffè raso di sale, origano un grosso pizzico. Quindi aggiungo lo zucchero e sbriciolo al centro il dado di lievito ( a volte lo metto a sciogliere in acqua tiepida per fare prima).
Mescolo bene il tutto e infine aggiungo l’acqua e un cucchiaio di olio evo.
Impastare per 10 minuti (lo faccio direttamente nella ciotola),
poi trasferire sul piano del tavolo e continuare ad amalgamare fino a quando non si attacca più al piano di lavoro. Sollevare l’impasto e sbatterlo con forza sul ripiano per due o tre volte, lavorarlo ancora per pochi minuti, quindi sul piano infarinato e coperto da un canovaccio leggermente umido mettere a lievitare per almeno una oretta o anche due.
Se l’ambiente è freddo appoggio la palla di farina su una teglia e la metto vicino ad un termosifone sempre ricoperta da un panno umido. La lievitazione però sarà più breve (solitamente circa una ora per la mia esperienza).
 Una volta che la palla di farina si è gonfiata impastare ancora e infine divederla in due parti ( le pizze sono due, ricordate?). Spianarle con il matterello. Quando la pasta è stesa ancora sul tavolo schiacciare con le dita per fare delle piccole infossature per rendere la cottura più omogenea, (trucchetto che mi ha insegnato Giuseppe un mio amico pizzaiolo!); e poi trasferire o nella teglia unta con olio evo, oppure ricoperta con carta da forno.
 Accendere il forno e portarlo alla massima temperatura tra i 220°/240°.
Mentre il forno si scalda farcire le pizze.
Pizza alla cipolla a modo mio.
Mettere la polpa di pomodoro ben distribuita. Disporrre le cipolle allargate tenendo anche un poco il sugghetto di cottura, aggiungere capperini, formaggio grana e pecorino abbondante, olive, se piace qualche pezzettino di acciuga (solitamente sulla mia perché a tutti non piace), origano una spruzzata, pepe a piacere ed infine un filo di olio su tutto. Salare tutto leggermente perché sia i capperi che l’acciuga contribuiscono ad insaporire il tutto.
Pizza con prosciutto cotto a modo mio.
Mettere la polpa di pomodoro ben distribuita e salarla in superficie leggermente, aggiungere il prosciutto cotto a pezzettoni abbondante, aggiungere le olive, le fette di mozzarella, origano abbondante, pepe a piacere, ancora un pizzico di sale e infine irrorare con l’olio evo .
Mettere entrambe le pizze in forno per una 20/30 di minuti.
Buon appetito!!

Curiosità
L’aggiunta delle spezie (origano, rosmarino o salvia: insomma ciò che piace) è stata da me adottata per non utilizzare troppo il sale avendo problemi di pressione. Tale soluzione ho visto che rende la pasta della pizza saporita e molto gradevole!



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Pesce spada al forno variopinto
Ingredienti
3 fette di pesce spada
1 pomodoro perino o pomodorini a piacere
1 cucchiaio di capperi (circa 15)
2 cipollotti sottili e lunghi
10 olive nere
Olio evo (estra vergine di oliva) q.b. (quanto basta)
Origano a piacere
Pepe a piacere
Sale q.b.

Ingredienti condimento:
due cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di origano
Sale q.b.
1 cucchiaino da caffè di Worcestershire sauce
Prendere questi ingredienti e frullarli nel mixer per ottenere una salsa.
 Preparazione
È semplicissima: mettere nella teglia la carta da forno, appoggiare sopra le 3 fette di pesce spada dopo averle lavate sotto acqua corrente ed asciugate con del panno carta o telo.
Cospargere il pesce con origano.
Affettare il pomodoro a fettine sottili (si possono usare anche i pomodorini piccolini) e distribuirlo sul pesce, quindi aggiungere olive, capperi e i cipollotti tagliati a rondelline.
Infine versare sopra la salsa e aggiungere una spruzzatina di pepe a piacere e un pizzico di sale.
Mettere in forno a 200° per 20/30 minuti circa.
Buon appetito!



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Cavolfiore al forno gratinato

Ingredienti



Un cavolfiore di grossezza media
Un cucchiaio di prezzemolo spezzettato.
Un cucchiaio di capperi sotto sale (o sotto aceto: a me piace insaporirli conservandoli con un poco di aceto bianco)
2 acciughe sott’olio (ho usato quelle nei vasetti già pulite)
2 cucchiai di pane grattato
2 cucchiai di formaggio parmigiano grattato
Mezzo bicchiere di acqua
3 cucchiai di olio evo (olio extravergine di oliva)
1 uovo intero
Sale q.b.(quanto basta)
Alcune olive per guarnire e un pomodoro perino.



Preparazione


Mettere a bollire dell’acqua salata in una pentola con collo alto e quando è a bollore aggiungere il cavolfiore intero. Farlo scottare per circa 10 minuti (deve rimanere croccante: non l’ho coperto tutto nella acqua per evitare che si ammosci troppo)





Scolare e a freddo e tagliare a pezzetti facendo attenzione a non rompere i “fiori”;quindi disporli su una teglia leggermente unta.
Nel frullatore mettere il prezzemolo, le acciughe, i capperi e tritare grossolanamente.  
Mettere la salsa ottenuta in una scodella e aggiungervi il pane grattato, il formaggio grana, un poco di olio pari a due cucchiai, un uovo intero e mescolare molto bene.
Se la salsa risultasse molto densa aggiungere un poco di acqua in modo da ottenere una salsa cremosa. Versarla sopra i cavolfiori.
 Quindi distribuire un filo di olio e mettere in forno guarnendo il tutto con un pomodoro perino tagliato a fettine e delle olive.
Mettere in forno per 10 minuti a 200°.
Buon appetito!



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Zuppa di pane “leggera”  ..quasi come la vera ribollita!
Premessa.
Domenica scorsa mio marito al ritorno dalla spesa mi ha portato del cavolo nero  e dei fagioli bianchi secchi. “Ho voglia di una zuppa con il pane”, ha esordito, la facciamo?! Visto che  c’è sempre una prima volta in tutte le cose ed io non avevo idea di cosa fare , ho sfogliato qualche mio libro di cucina ed ho trovato la ricetta della “ribollita”. Non avevo tutti gli ingredienti necessari (bietola, zucchina, sedano e prezzemolo e conserva di pomodoro e patate) ed allora ho fatto la mia “ribollita” o zuppa più leggera!  Naturalmente ho dovuto dimezzare le dosi utilizzando ciò che avevo, ma è venuta gustosissima lo stesso!
Ingredienti per due persone
2 carote
2 cipolle
1 rametto di rosmarino
4/5 foglioline di salvia
2 etti di cavolo nero
4 cucchiai di pomodoro passato
200 gr di fagioli bianchi  (cannellini)
1 etto di pane  tagliato a fette e fatto tostare
Olio evo  circa 3 cucchiai
Sale q.b.
Pepe o peperoncino q.b. o a piacere
Preparazione
La sera  precedente mettere  in ammollo nell’acqua fredda i fagioli.
Al momento della preparazione sciacquarli sotto l’acqua e metterli in una pentola sempre con acqua fredda.  Fare lessare per circa un’ora aggiungendo a fine cottura il sale.  Non gettare il liquido di cottura perché servirà per la zuppa.

Mentre i fagioli si lessano preparare il trito di carote e cipolle unendovi anche rosmarino e salvia (ho utilizzato quelli essiccati del mio giardino e amando questi sapori ho pensato che potevano “starci bene” nel trito. In effetti poi il profumo era delizioso ed invitante!) e mettere il tutto in una pentola di coccio , con tre cucchiai di olio evo.  













Fare appassire e poi aggiungere il cavolo nero spezzettato ricordandosi di rimuovere la costa centrale che è piuttosto dura.

Fare cuocere finchè la verdura risulterà tenera e aggiungere poi circa 4 cucchiai di passata di pomodoro o polpa di pomodoro tritata.

Mentre la verdura cuoce togliere circa la metà dei fagioli lessati dopo averli scolati dal loro liquido di cottura e frullare  i fagioli restanti sempre nel loro liquido di cottura, ottenendo così una crema che aggiungerete  alle verdure sul fuoco e unendo anche i fagioli interi. 



Aggiungere a piacere o il pepe o il peperoncino (ho aggiunto quest’ultimo amando i sapori forti).

Tagliare il pane a fettine e fare abbrustolire  su piastra con un filo di olio aggiungendo poi il rosmarino tritato.
In una ciotola apporre due o tre fettine di pane e versarvi sopra la zuppa di verdura. 
Guarnire con altre fettine. Accompagnare il tutto con del buon vino rosso!

Buon appetito!
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Qualche curiosità presa dal web e dai miei libri.
La ribollita prende questo nome perché solitamente viene fatta cuocere ancora il giorno dopo e devo dirvi che effettivamente è squisita se riscaldata!
E’ una ricetta  tipica della Toscana: è un piatto “povero” che veniva preparato dai contadini il venerdì solitamente in quantità abbondante e poi fatta “ribollire” nei giorni successivi.  Veniva fatta con le verdure di stagione: il cavolo nero e la verza (cavolo bianco), la bietola (le coste), i porri, ma anche gli spinaci.
Ci sono tantissime varianti di questa zuppa  con queste verdure ad esempio si può preparare con aglio, sedano, prezzemolo, patate e  zucchina. 
Ho  scoperto navigando nel web e sfogliando miei libri di cucina che cambiano anche i “profumi”.  Ad esempio nel  Senese viene utilizzato il timo o pepolino.



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Cozze ripiene al forno.
Questa è una ricetta gustosissima che mi è stata insegnata da amici genovesi moltissimi anni fa.
Era da parecchio che non la facevo ma su gentile richiesta di un mio adorato nipote che vorrebbe provare a farla, l'ho preparata chiedendo a mio marito di darmi una mano per alcune foto che non potevo fare in quanto avevo le mani.." in acqua e cozze"...
A lui: Grazie per l'aiuto!!
Ingredienti
1 chilo e mezzo di cozze
1 manciata di prezzemolo abbondante
150 gr di polpa di pomodoro
3 cucchiai circa di pangrattato
1 uovo intero
2 cucchiai abbondanti di formaggio grana
Sale quanto basta.
Pepe quanto basta
Aglio 2 spicchi
Olio evo (estravergine di oliva) 2 cucchiai
Preparazione
Pulire accuratamente le cozze eliminando la “barba”.Sciacquarle bene sotto l’acqua corrente aiutandosi anche con una spazzola di metallo per rimuovere le incrostazioni.

In una pentola a pressione collocare un bicchiere di acqua e poi aggiungere le cozze più uno spicchio di aglio spellato e un rametto di prezzemolo e un cucchiaio di olio evo. Fare bollire per cinque minuti.
Nel frattempo in un frullatore mettere il pomodoro, la manciata di prezzemolo, uno spicchio di aglio e un cucchiaio di olio e frullare in modo grossolano. Riporre il trito in una ciotola di media grandezza.
Trascorsi i 5 minuti aprire la pentola a pressione ed assicurarsi che le cozze siano tutte aperte.
Scolare le cozze tenendo da parte il liquido di cottura.
Aprire le cozze tenendo da parte i mezzi gusci più grandi e rimuovere i molluschi.
Filtrare il liquido di cottura utilizzando del panno carta o un telo a trama fitta per eliminare le eventuale impurità.
Frullare i molluschi grossolanamente aggiungendo anche un poco di liquido di cottura.
Associare nella ciotola del trito di pomodoro e profumi 2 cucchiai di formaggio grattugiato, un uovo intero e lo stesso trito di molluschi. Pepare a piacere e aggiungere il sale q.b.Mescolare accuratamente.
Il trito deve rimanere morbido per poi aggiungere i due cucchiai di pan grattato.(ci si regola aggiungendo poco per volta il liquido di cottura) e rendere il tutto un poco sostenuto.
Rivestire una teglia abbastanza capiente con la carta da forno che solitamente bagno con l’acqua e strizzo molto bene per evitare che la carta diventi troppo secca e si possa rompere.
Posizionare i mezzi gusci ripieni del trito.
Aggiungere ancora una spolveratina di pan grattato e irrorare con un cucchiaio di olio.
Posizionare in forno a 200° per circa 15 minuti.

Buon appetito!

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Curiosità
Ci sono diverse preparazioni delle cozze ripiene al forno: con il tonno, con il formaggio caprino ed i pinoli o le noci, con l’aggiunta solo di capperi oppure anche di erba cipollina..insomma come piace e si sperimenta, ma sopra ogni cosa  come vengono lasciate in eredità in famiglia o da amici!Sono le ricette migliori perché “personali” e fatte con l’amore per i sapori della propria terra.
 
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 Arancini di riso
Ricetta che mi ha insegnato la mia adorata suocera, che ora non c’è più! Siciliana doc!
La sua ricetta non comprende l'uovo sodo, perchè risultano pesanti! 
Ci sono ad ogni modo diverse varianti!
Lei mi ha insegnato questa: ho solo fatto una variante: non ho utilizzato carne di maiale (piedini) che darebbe più sapore al ragù perchè desideravo un ragù più leggero.
Ingredienti

Per 22 arancini:
1 kg e mezzo di riso
600 gr di carne macinata (vitello o manzo: io ho fatto metà e metà)
300 di piselli
Polpa di pomodoro 200 gr
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
6 uova
Pepe q.b.
Sale q.b.
Cipolla, carota e sedano per fare ragù (1 carote, 1 cipolla, 1 gambo di sedano tritati grossolanamente)
1 lt. di brodo
60 gr. di burro
100 gr. Parmigiano
6 uova (3 per il riso e 3 per l'impanatura)
2 mozzarelle o caciocavallo o pecorino o provola (ho usato la mozzarella)
Pane grattato q.b.

Preparazione del ragù

Fate soffriggere il trito di verdure in un tegame con 2 cucchiai d’olio, poi unire la carne macinata; e fare rosolorare a fuoco medio. Aggiungere quindi la polpa di pomodoro e fare cuocere per almeno 3 ore a fiamma bassa. Verso la fine aggiungere i piselli ed amalgamare il tutto facendolo asciugare un poco (deve rimanere denso e non troppo asciutto). Sale e pepe q.b.

Preparazione del riso
Si prepara come per un risotto, aggiungendo al brodo sia il cucchiaio di concentrato di pomodoro che il sugo del ragù. (Il riso deve prendere un bel coloro sul rosso)

Quindi quanto è al dente si aggiunge il grana, il burro, il pepe a piacere e 3 uova intere e si mescola amalgamando bene il tutto; poi si stende a raffreddare questo risotto in una teglia molto ampia.

Per il ripieno: oltre al ragù tagliare a dadini la mozzarella

Praparazione dell'arancino
Con il riso precedentemente preparato, formate una pallina delle dimensioni di una piccola arancia; formare un incavo al centro , come se fosse un nido, quindi si pone un cucchiaio di sugo, e due o tre dadini di mozzarella;

poi chiudere con dell’altro riso, dandogli una forma rotonda oppure a pera con la base schiacciata

poi chiudere con dell’altro riso, dandogli una forma rotonda oppure a pera con la base schiacciata.
Fare così fino ad esaurire gli ingredienti, quindi passare gli arancini nell’uovo sbattuto, nel pangrattato e per ultimo friggetele in abbondante olio bollente, finchè diventeranno dorati.
Servire gli arancini caldi, oppure, anche a temperatura ambiente.

Gli arancini si possono preparare senza però friggerli il giorno prima: importante cospargerli bene con il pane grattato! Al momento di friggerli si toglie con una scrollatina l'impanatura umida e li si ripassa velocemente in pane grattato fresco!


Ed eccoli serviti!
Buon appetito!
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Messicani ripieni a modo mio!
Questo piatto l’ho ricavato utilizzando la frittata di spinaci avanzata.
Ingredienti
6 fettine di lonza
1 etto di prosciutto crudo a fette sottili
3 cucchiai di olio extravergine
Ruhm o Marsala circa un bicchiere
Pepe nero q.b. ( a piacimento se si ama il piccante)
Sale q.b.
Dado in polvere  1 misurino colmo
Due spicchi di aglio  spellati
Farina bianca di grano 0,  una ciotola
Rosmarino in polvere preconfezionato un cucchiaino
Frittatina avanzata ( può essere di spinaci o come più vi aggrada)
Stecchini di legno (i classici stuzzicadenti)
Preparazione
Allargare sul piatto le fettine di lonza, salarle leggermente e metterci una macinata di pepe.

Appoggiare su ogni fetta il prosciutto crudo eliminando il grasso, quindi appoggiarvi i pezzettini di frittata agli spinaci.

 Arrotolare e fermare con uno stuzzicadente.

 In una ciotola o piatto fondo mettere la farina con un pochetto di sale e pepe, infarinare gli involtini.
In una pentola mettere 3 cucchiai di olio extravergine e due spicchi di aglio che schiaccerete mentre soffriggono (appena dorati eliminarli), aggiungere quindi gli involtini e cospargerli con il  rosmarino,  una spruzzata di dado in polvere e ancora il pepe..( a piacimento).

 Fare rosolare a fuoco medio aggiungendo il ruhm un bicchiere. Se il sughetto tende a rapprendersi aggiungere ogni tanto del brodo di dado.Cuocere fino a quando diventano dorati.
In un piatto di portata fate un letto con radicchio rosso sminuzzato grossolanamente, appoggiatevi gli involtini e versatevi sopra il sughetto della cottura..


Ps: ho utilizzato il rhum al posto del marsala, perché quest’ultimo l’avevo finito..però il risultato è stato ottimo..
Buon appetito.
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Pasticcio di patate

Ingredienti
Patate
Prosciutto cotto tagliato a listarelle
Formaggio grana
Sale e pepe q.b.
Olio evo
Spicchio d’aglio
Prezzemolo un ramettino per decorare
Preparazione 
Sbucciare le patate e grattugiarle con una grattugia con fori larghi, quindi disporle su un canovaccio per farle asciugare.
Mettere in una padella antiaderente dell’olio e uno spicchio d’aglio: appena quest’ultimo è dorato rimuovere e aggiungere  metà delle patate grattugiate e fare cuocere a fuoco vivo  cercando con una  forchetta di assemblarle con una forma circolare.
Dopo 5 minuti di cottura circa appoggiare sulla "frittatina" del prosciutto cotto tagliato a listarelle, aggiungervi parmigiano grattugiato abbondante e una spruzzatina di pepe e di sale.

Con il resto delle patate coprire il tutto cercando di fare aderire bene ai bordi della "frittatina" sottostante aiutandosi con la forchetta.

Prendere un piatto e appoggiarlo sulla padella capovolgendola in modo da rovesciare questa "frittatina" ripiena di patate sul piatto. Quindi fare scivolare piano in padella  per farla dorare un pochino anche dall’altra parte.
Quando è dorato  il pasticcio, servire!

Buon appetito!


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 ©®TerryGiù
Le ricette e le fotografie impostate sono di proprietà personale.
Tutti i diritti riservati.
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9 commenti:

  1. Evviva Nonna. Tramandare le tradizioni culinarie è bellissimo.

    Grazie.

    RispondiElimina
  2. Assolutamente d'accordo cara sdc!!Grazie a te che sei passata di qui!!Un bacio!!

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  3. Ma qui, altre che cucina casalinga! Belle e appetitose!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao amica mia, dai sono semplici e buone! Solo un poco lunghe da preparare!

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  4. Voglio venire a casa tua, a pranzo e cena, Terry... slurp!!!!!

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    Risposte
    1. Vieni!! Ti aspetto!! Un abbraccio!

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  5. Risposte
    1. Doppio gnam e slurp anche da parte mia!! Ma ogni tanto ci si deve togliere la voglia, non credi?!!Un abbraccio!

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  6. Piano piano mi salverò tutte le tue ricette. Poi con calma le preparerò, mia dolce sorellina del cuore.
    Mi manchi.

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